Concludiamo così con un bel secondo posto la GARMIN ROMA PER 2 edizione 2021, una regata per la quale mi sono preparato per diversi mesi, fisicamente e mentalmente. 

5 giorni di navigazione non stop double handed che significa in doppio, solo due persone di equipaggio, una staffetta che con il mio coskipper il mitico Stefano Paltrinieri abbiamo suddiviso in turni di due ore ciascuno e così via per 5 giorni, due ore io e due ore Stefano, fino alla fine, senza mollare un attimo, cambi di vela repentini, concentrazione sempre alta anche di notte, sempre con il piede sull’acceleratore senza tregua fino a quando la tromba ha decretato il taglio della linea d’arrivo davanti il molo del porto di Riva di Traiano.

Partiamo il 10 aprile alle 12.15 con burrasca da sud est forza 6/7, vento a 25/30 nodi e onda bella ciccia. Partiamo tra i primi, ma le altre barche più lunghe affrontano meglio il maroso e ci superano, navighiamo con una mano e fiocco piccolo fino all’alba, non riesco a mangiare nulla, impossibile aprire gli stipetti, la cambusa sembra esplodere al minimo cenno di apertura degli sportelli, bevo un po’ d’acqua ma niente di più per i primi due giorni. 

Nel buio della prima notte vediamo le altre barche, chi sopravvento chi sottovento sono vicine. La mattina boliniamo a fatica fino al cancello di Ventotene, appena lo passiamo le condizioni diventano perfette per la barca, facciamo diversi cambi di vela, Azero, gennaker, genoa light, la barca viaggia veloce, recuperiamo sul gruppo, la mattina siamo in vista di Salina, il vento aumenta e con una media di 10/12 nodi voliamo verso il cancello di Lipari/Vulcano, che scenario incredibile per una regata, girate le isole decidiamo subito di virare a sinistra e recuperare acqua sopravvento al maestrale previsto, teniamo un bordo per circa due ore, riviriamo e con un unico bordo navighiamo per tutta la notte con Takaroa uno dei catamarani in gara al nostro fianco. La mattina di fronte l’isola di Ischia il gruppo si ricompatta, noi viaggiamo veloci, le altre barche adesso sono molto più vicine. Una accanto a noi si incarta con il gennaker lo passiamo alla grande.

A poche miglia dall’arrivo ingaggiamo un duello di strambate con un sun fast 33, non gli lasciamo scampo, lo controlliamo, e lo teniamo dietro fino all’arrivo.

Un organizzazione impeccabile a cura del Circolo Nautico Riva di Traiano, nonostante le restrizioni e il periodo difficile, questa regata è stata una vera boccata di ossigeno per la vela d’altura.

Tirando la somma, 7 barche ritirate, Libertine perde il bulbo, 1300 miglia percorse in 20 giorni, 670 in trasferimento e 620 in regata, 2° posto in IRC2 e 4° posto in IRC Overall, subito dietro il podio tre posizioni dopo la belva di KUKA 3 il missile che ha sbancato questa regata. Un risultato incredibile.

Un immenso ringraziamento a tutti i miei sponsor che mi hanno sostenuto, NAUTILHOUSE LICATA, GENIALPLAST, LEANPROJECT, STUDIO DANILO D’ERCOLE, TURONE, VELAMANIA, OFFICINEMAC, ZENITRAM SAILS, UNIPOLSAI A&G ALESSI, HABAMIX SORRENTO, IL CLUB NAUTICO PUNTA PICCOLA, IL COMUNE DI AGRIGENTO.

Una promessa, arrivederci all’anno prossimo e non ce ne sarà per nessuno. Da Firstissimo passo e chiudo.